Quando ti guardi attorno e scopri che il mondo non offre nulla se non possiedi qualche bene al sole o anche solo una raccomandazione cui poterti aggrappare, il miraggio di trovare una collocazione stabile, capace di offrirti quelle garanzie elementari indispensabili ad intraprendere la tua traiettoria esistenziale al riparo da privazioni, espatrio, disagi e rassegnazione, resta tale.
Il conflitto russo-ucraino rappresenta un esempio limpido e chiaro di quelli che vanno sotto il nome di “assetti geopolitici”. E gli assetti geopolitici altro non sono che le singole istantanee di un processo in costante mutamento, gestito da blocchi di potere sovranazionali mossi esclusivamente dalla sete di dominio; sia territoriale (conquista ed assoggettamento di nuovi spazi) sia coscienziale (conquista ed assoggettamento delle menti). Per assecondare questa sete di dominio, i blocchi di potere debbono necessariamente sviluppare alleanze strategiche capaci di svolgere l'indispensabile opera di indottrinamento delle masse (propaganda) mediante un capillare controllo su scala planetaria dei mezzi di informazione, degli assetti interni alle singole Nazioni e delle Istituzioni ad esse collegate. L'insieme di questo “monopoli” prende il nome di “ agenda ”.